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http://www.einaudi.it/libri/libro/nando-dalla-chiesa/manifesto-dell-antimafia/978880621848 


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Come è potuto accadere che la 'ndrangheta si sia insediata alle porte di Milano? Come è potuto accadere che Buccinasco, la «Platí del nord», ne sia diventata una delle capitali?  

 
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Scritto da   Nando dalla Chiesa       Melampo editore  Tuesday 16 November 2010




LA CONVERGENZA

MAFIA E POLITICA NELLA SECONDA REPUBBLICA

304 pagine │ € 17,50
Sono andate nella stessa direzione. Nella Seconda Repubblica mafia e politica

hanno realizzato una convergenza che oggi presenta al Paese il suo conto salatissimo.

Una narrazione inedita degli ultimi vent’anni di storia italiana, che non fa sconti a nessuno.

La storia della Svolta e della duplice trattativa con Cosa nostra. Del papello di Totò Riina che arriva in parlamento. Della abdicazione della sinistra che fa le leggi che servono alla mafia e dell’assalto della destra, che alla mafia offre invece il regalo più grande, la dissoluzione del senso dello Stato.

La storia di una Lega nata per difendere l’identità padana e che consegna il cuore della Lombardia ai clan calabresi. Della campagna più primitiva del sud che va alla conquista del nord e gli impone progressivamente la sua egemonia culturale.

Una narrazione che parla della assoluta inadeguatezza della politica italiana davanti ai nemici in armi della democrazia.

E delle minoranze istituzionali, civili e talora politiche che non si arrendono. Sono loro, in fondo, che hanno finora impedito che sul pennone della Repubblica sventoli bandiera bianca.


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Ehi, non ve l'avevo ancora fatta vedere! Questa è la copertina (elegantissima, ne converrete, tanto non è merito mio) dell'antologia che ho curato per Einaudi. I testi classici dell'antimafia da Leopoldo Franchetti, deputato liberale di fine ottocento, fino a Giuseppe Fava e Corrado Stajano. Non c'era niente del genere in giro, se non raccolte didascaliche. Ogni autore con la sua presentazione. E una mia lunga introduzione, una trentina di pagine. Operazione culturale, più che denuncia. Anche se la denuncia c'è: quella di essersi dimenticati di chi ha scritto di queste cose prima che iniziasse il ciclo dei "delitti eccellenti". Di avere dimenticato Dolci e Pantaleone e Carlo Levi ("Le parole sono pietre": dice qualcosa?). Di pensare che Fava fosse "solo" il direttore dei "Siciliani" e non un grande reporter, romanziere e drammaturgo. O Stajano "solo" l'autore dell'"Eroe borghese" o del "Sovversivo" e non uno dei più moderni scrittori di mafia. Di avere dimenticato sia i funzionari conservatori dello Stato sabaudo sia i socialisti dei Fasci siciliani. L'ho dedicata "ai miei studenti" perché in realtà l'ho voluta per loro e per il loro bisogno di avere quello che io chiamo il pensiero lungo
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